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lunedì 22 maggio 2017

Melanzane glassate al miso

Il bello della melanzana è che può essere cucinata in mille modi, dato che il suo sapore di base è abbastanza neutro. Questa volta ho voluto utilizzare il shiro-miso bianco, un prodotto di largo consumo nella cucina giapponese. A questo proposito, leggo sul sito Italian Food Direct: il Miso è l’incontrastato re dei condimenti giapponesi e, per sapore e qualità nutritive, merita di occupare un posto di primo piano anche nella nostra alimentazione quotidiana. Il Miso è il risultato di una sapiente maturazione, lunga due anni, di soia, sale e cereali (di solito il riso o l’orzo), effettuata in grandi tini di cedro. Questo processo dà origine ad una pasta scura e saporitissima che si utilizza principalmente al posto del dado da brodo nella preparazione di minestre e zuppe, ed anche per creare salse e condimenti vari. Oltre ad essere un delizioso condimento, il Miso presenta un valore nutritivo davvero unico, perché fornisce all’organismo molte sostanze preziose quali lattobacilli, enzimi, proteine e minerali.

MELANZANE GLASSATE AL MISO
Ingredienti per 2 persone
1 melanzana
1 cucchiaio colmo di miso bianco
1 cucchiaino di miele d'acacia
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva + un po'
3 cucchiai di acqua
mezzo peperoncino rosso, del tipo dolce, poco piccante
foglie di basilico greco e coriandolo
aglio nero fermentato

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180°C. Lavare la melanzana e privarla del picciolo. Affettarla. Disporre le rondelle di melanzana su una placca  ricoperta di carta forno, bagnata e strizzata. In una ciotola, mescolare il miso con il miele, la soia, l'olio e l'acqua, Pennellare con questa miscela le fette di melanzana.  Cuocere in forno per circa 25-30 minuti, finché le rondelle di melanzana appariranno dorate. Disporle su un piatto da portata e decorare con il peperoncino a pezzetti e le foglie di basilico e coriandolo. Completare con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio nero fermentato, sbucciato e tagliato a fettine sottili.

martedì 16 maggio 2017

Ricotta al forno

Ispirandomi ad una ricetta di Rose Gray e Ruth Rogers, trovata sul libro The River Cafè Cook Book, ho preparato questa specie di soufflé alla ricotta che, grazie all'apporto aromatico delle erbe fresche e delle olive, rappresenta un buon piatto da servire come antipasto o come pranzo leggero. In pratica, è una variante della precedente ricotta al gratin con pomodorini, pubblicata tre mesi fa sul blog, e il suo invitante colore verde sembra strizzare l'occhio alla primavera.
RICOTTA AL FORNO
Ingredienti per 4 persone
500 g di ricotta di pecora
1 ciuffo di basilico
2 foglie di menta
1 ciuffetto di prezzemolo
100 ml di panna fresca (o latte intero fresco)
2 uova
sale q.b.
una macinata di pepe nero
50g di parmigiano reggiano grattugiato + un po'
una dozzina di olive taggiasche, denocciolate e tritate grossolanamente
burro per ungere la pirofila

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180°C.  Ungere con il burro una pirofila da forno e spolverarla con del parmigiano grattugiato, scuotendo per far scendere l'eccedenza. Mettere nel boccale del robot da cucina le erbe aromatiche, preventivamente lavate e asciugate con cura. Tritarle con qualche colpo a intermittenza. Unire la ricotta, la panna e frullare brevemente. Con la macchina in movimento, versare le uova, uno alla volta. Infine, incorporare il parmigiano. Versare tutto nella pirofila preparata, cospargendo la superficie con le olive tritate. Cuocere in forno caldo per circa 20 minuti. La preparazione sarà pronta quando avrà asdsunto un bel colore dorato ma sarà ancora soffice al centro. Servire immediatamente.
Annota bene: con le dovute precauzioni, può diventare un piatto adatto anche ai celiaci. Per prepararlo non c'è bisogno del robot; basteranno un buon coltello per tritare le erbe e una frusta a mano per amalgamare tutti gli ingredienti.

mercoledì 10 maggio 2017

Passata di cannellini con trota salmonata e fiocchi di burrata

Alla mia nipotina piace tantissimo il pesce, sia marino che di acqua dolce. Sempre alla ricerca di qualcosa di stuzzicante per non proporglielo sempre cotto a vapore, io e mia figlia abbiamo trovato su "Il cucchiaino d'argento" (versione dedicata agli infanti del famoso manuale di cucina) una ricetta che si è rivelata buonissima non solo per la piccina ma anche per gli adulti.  La mia versione è leggermente diversa dall'originale, avendo aggiunto anche la burrata, per una notain più di dolcezza.

PASSATA DI FAGIOLI CANNELLINI CON TROTA SALMONATA E FIOCCHI DI BURRATA
 
Ingredienti per 4 persone
2 lattine da 400g cad. di fagioli cannellini lessati
(per i devoti della tradizione e del faso tuto mi: 200g di fagioli cannellini secchi, fatti rinvenire in acqua per 12h e cotti in acqua aromatizzata con aglio e salvia per 75 minuti)
brodo vegetale q.b.
1 foglia di salvia
1 spicchio d'aglio
2 filetti di trota salmonata, senza pelle
2 ciuffi di rosmarino
olio extravergine di oliva q.b.
sale
burrata q.b.

Sciacquare i cannellini dall'acqua di governo e scolarli.  Scaldare un po' di brodo vegetale in una casseruola, aromatizzandolo con uno spicchio d'aglio e una foglia di salvia. Al bollore, far rinvenire i cannellini nel brodo per 5 minuti. Eliminare l'aglio e la salvia e frullare tutto, aggiungendo brodo fino a consistenza desiderata. Passare allo chinois se si desidera una consistenza vellutata. Condire con sale marino e un filo di extravergine di oliva. Nel frattempo, scaldare in padella un filo d'olio con il rosmarino. Appoggiarvi i filetti di trota salmonata e cuocerli per pochi minuti su ambo i lati. Trasferirli su un tagliere; tamponarli con della carta da cucina e tagliare ogni filetto prima in due verticalmente e poi  in strisce orizzontali. Scaldare nel microonde, a bassa potenza, due cucchiai di extravergine di oliva con un rametto di rosmarino. Lasciar intiepidire.
Versare nei piatti fondi la passata di cannellini; appoggiarvi sopra le striscioline di trota salmonata, qualche fiocchetto di burrata e l'olio aromatizzato al rosmarino.

lunedì 8 maggio 2017

Menu del 30 Aprile 2017. Roast beef e peperoni, indizi d'estate

Devo dire che questo mese di aprile appena trascorso ci aveva dato l'illusione di essere entrati con largo anticipo nella stagione estiva, inaugurando con piacere il rito dei pranzi domenicali in terrazza.  Speranze subito stroncate nei giorni successivi, quando la pioggia battente e le temperature in flessione di dieci gradi ci hanno subito riportati ad una più freddolosa realtà. Dunque, cosa c'era sulla tavola quella domenica? Provvidenziali le foto scattate perché dubito che oggi, dopo soli otto giorni, mi sarei ricordata il menu. 

Menu per 5 persone
Pagnottelle saporite (preparate per il pranzo di Pasqua e lasciate a dormire in freezer)
Tapenade con baguette croccante
Salsa guacamole con chips di mais
Roast beef
Peperoni rossi e gialli (grigliati, spellati  e conditi con extravergine di oliva, sale e timo)
Crème brûlée (questa era comprata ma, se volete farvela in casa, seguite il link per la ricetta)
Fragole al maraschino

Vini
Spumante millesimato a tutto pasto

Sulla tavola, piccolo bouquet di rose antiche  M.me Isaac Pereire (Garçon, 1881).

Minestra di riso e bietole (Minestra de ris cônt j erbett)

Pare che questo mese di maggio sia iniziato all'insegna del tempo balordo. Giornate calde e soleggiate si alternano a quelle di pioggia a scroscio, vento e temperature in picchiata. Se vi capita una di queste, niente di meglio che riscaldarsi con una minestrina leggera, fatta con il riso, i porri e le tenere bietole primaverili. Un tuffo nei sapori dell'infanzia, ve lo garantisco! E, come diceva in modo forse un tantino greve ma efficace, l'ottimo Gianni Brera nel suo "La Pacciada", scritto a quattro mani con Luigi Veronelli: "Ris cônt j erbett, el cü semper nett", forse alludendo ad un blando potere lassativo della verdura.
MINESTRA DI RISO E BIETOLE

Ingredienti per 4 persone
1 porro, solo la parte bianca
1 cipollotto, con parte del gambo verde
1 cucchiaio d'olio
1200 ml di acqua salata (o brodo vegetale)
4 pugni di riso
400 g di bietole di primo taglio
1 noce di burro
parmigiano grattugiato, ab libitum

Procedimento
Lavare con cura le bietole, cambiando l'acqua almeno due volte. Eliminare i gambi; radunarle in un mazzetto e tagliarle a julienne piuttosto sottile. Privare della prima guaina il porro e il cipollotto, lavarli con cura e affettarli finemente. Nella pentola, versare un filo d'olio e farvi sudare per qualche minuto  il porro e il cipollotto. Coprirli con l'acqua bollente salata (o il brodo vegetale) e, subito dopo, gettare il riso. Trascorsi 5 o 6 minuti, unire le bietole. Una volta cotto il riso, spegnere il fornello. Aggiungere la noce di burro e 4 cucchiaini di parmigiano grattugiato. Mescolare e lasciar riposare un minuto. Servire tosto, mettendo in tavola la formaggiera.